I Tre Castelli
Nel bicchiere che alzi alla luna
Il Gruppi Folk I Tre Castelli in “Nel bicchiere che alzi alla luna“.
TESTO
Quando il freddo è il padrone d’inverno
e sui tralci c’è la galaverna
i tuoi calli per te sono i guanti
contadino che vai a potar.
Ogni vite è un vecchio, un bambino,
non sta in piedi senza un sostegno.
Per ognuna tu metti una canna.
Quante viti per fare un filar !
Nel bicchiere che alzi alla Luna
per brindare alla tua fortuna
c’è l’inverno e l’estate e la Luna,
primavera, autunno e lavor !
Primavera si veste di verde:
nuovi tralci han dato le gemme
e fermarli per bene conviene
sennò il vento una strage farà.
E l’estate coi suoi temporali
quante volte poi porta i suoi mali.
Quella grandine che spesso ruba
la vendemmia, speranze e sudor.
Nel bicchiere che alzi alla Luna
E d’autunno con nebbia o col sole
è realtà e non solo parole:
la vendemmia, il momento più bello,
coi suoi grappoli d’oro e blu.
Quanti acini riempiono i tini
dove inizia la storia dei vini.
Nelle botti matura pian piano
quel buon vino che ora berrai.
Nel bicchiere che alzi alla Luna
Nel bicchiere che alzi con noi!


Testo di Piero Montanaro
Musica di Remigio Passarino.