Mia Madre

I Tre Castelli

I Tre Castelli in “Mia Madre“. Dal CD “Per un amico” (Parole e musica di Remigio Passarino (Remipas)).

TESTO

I ricordi nella mente di un bambino
nel mattino di un’antica primavera
con l’umore di rugiada che nell’aria
disegnava di arabeschi l’atmosfera.
Sinfonia del risveglio a nuova vita
con un coro di usignoli al controcanto
Una rondine: la prima, e sullo sfondo
il sorriso di MIA MADRE su di me…

MIA MADRE: mi ricordo da bambino
lei la chioccia io il pulcino
mi teneva per la mano camminando accanto a me.
MIA MADRE: c’era l’ombra di un sorriso
sull’attento suo bel viso
che ispirava sicurezza, calma e tanta bontà.
MIA MADRE: se giocavo sulla strada
ch’era assai pericoloso
mi ammoniva col ditino: “sai che questo non si fa!”
MIA MADRE: è l’esempio più vivo
è la luce che sempre rischiara il cammino
della mia vita.

E ritornano alla mente dei momenti
chiusi in cuore, nello scrigno dei ricordi
quei suoi gesti, sempre calmi e sempre lenti
che mi davano una gran serenità.
E anche adesso che suo figlio sta lontano
sa che nella vita non si lotta invano:
c’è una madre che per sempre lo protegge
e che prega per la sua felicità.

MIA MADRE: mi ricordo da bambino
lei la chioccia io il pulcino
mi teneva per la mano camminando accanto a me.
MIA MADRE: c’era l’ombra di un sorriso
sull’attento suo bel viso
che ispirava sicurezza, calma e tanta bontà.
MIA MADRE: se giocavo sulla strada
ch’era assai pericoloso
mi ammoniva col ditino: “sai che questo non si fa!…”
MIA MADRE: è l’esempio più vivo
è la luce che sempre rischiara il cammino
della mia vita.

MIA MADRE: è l’esempio più vivo
è la luce che sempre rischiara il cammino
della mia vita.

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