Ricette & Tradizioni: Kaiserschmarren

Ricette & Tradizioni: Kaiserschmarren - Dolce

Lo Schmorm è semplicemente l’adattamento solandro (della Val di Sole) di uno dei dolci più tipici del Tirolo. Essendo la Val di Sole territorio dell’ex Impero Austro Ungarico, subì nel tempo influenze delle tipiche usanze austriache, sopratutto tirolesi, personalizzando comunque nomi, usi e costumi, mantenendo quindi l’autenticità di una valle dove si è sempre parlato italiano.

Ecco quindi lo Schmorm, una frittata dolce composta da ingredienti poveri e che ogni famiglia riusciva a reperire abbastanza facilmente. Ora, grazie al benessere di oggigiorno, si arricchisce l’impasto con ingredienti più nobili e ricercati, come il rum o la grappa e l’uvetta. Un tempo però naturalmente ci si doveva limiterà preparando un semplice impasto di uova, latte, farina, poco zucchero e un velo di burro per ungere la padella, dato che pure questo era assai pregiato e si cercava di vendere nei negozi di alimentari più vicini.

La differenza sostanziale tra Schmorm e Kaiserschmarren (o Kaiserschmarrn) sta proprio nella forma e non nell’impasto. Il Kaiserschmarren viene girato a metà cottura e tagliato a pezzi piuttosto irregolari ma comunque piuttosto grandi, mentre lo Schmorm viene letteralmente stracciato senza essere girato. In ogni caso l’impasto dev’essere rotto, quindi se non siete particolarmente abili nel preparare le crêpes o le omelette, questa è la vostra ricetta.

Per prepararli vi consiglio di optare per una padella scenografica proprio perché l’ideale è servirli direttamente nella stessa che avete utilizzato per cuocerli. Ottima sarà una di rame o di ferro che richiama la rusticità della stessa ricetta e il rame la montagna, ma se non le avete non stressatevi. Una antiaderente andrà benissimo.

L’abbinamento ideale quale sarà secondo voi? La famosa confettura di mirtillo rosso (o di ribes) regala al Kaiserschmarren un equilibrio stupendo, proprio perché la leggera acidità riuscirà a sostenere la leggera caramellatura che si sarà formata in padella. Un’altro ottimo abbinamento potrebbe essere una purea di mela o mela e cannella o addirittura la Nutella, come consiglia Leonardo, ma in questo caso vi consiglio di omettere lo zucchero nell’impasto per non avere un risultato stucchevole.

Terminate con una bella spolverata di zucchero a velo e portate il dolce in mezzo alla tavola e radunate gli amici. Ognuno si servirà da solo e sopratutto si mangia direttamente dalla padella. È uno di quei piatti che ha la straordinaria capacità di facilitare la conversazione e il piacere dello stare insieme.

Il Kaiserschmarren di Davide Zambelli: