Playlist Massimo Castellina
130 brani alla fisarmonica
Massimo Castellina: una vita dedicata alla musica
Massimo Castellina, nato ad Asti l’8 giugno 1970 e scomparso prematuramente il 18 maggio 2014, è stato uno dei fisarmonicisti più influenti della scena musicale italiana contemporanea. Conosciuto per il suo talento unico e la sua passione per la musica, Castellina ha saputo distinguersi non solo come interprete, ma anche come innovatore, mantenendo viva la tradizione della fisarmonica italiana e portandola a livelli inediti, grazie a influenze sperimentali e contaminazioni artistiche.
La scoperta di un talento e l’incontro con Roberto Giraldi
A soli 19 anni, Massimo Castellina aveva già iniziato a registrare album per l’etichetta Italian Style, affermandosi come giovane promessa della musica da ballo italiana. Sotto la guida del Maestro Roberto Giraldi, noto con il nome d’arte “Castellina“, Massimo sviluppò uno stile inconfondibile e lirico, definito “suonare con il cuore.” Giraldi, che era un punto di riferimento per la fisarmonica italiana, riconobbe subito in lui un talento eccezionale. Tra i due si instaurò un rapporto di stima e fiducia, che permise a Massimo di perfezionare le sue capacità e di ricevere in dono, alla morte di Giraldi nel 2000, una fisarmonica di grande valore simbolico ed artistico: uno strumento bianco dai bottoni neri che sarebbe diventato il segno distintivo della sua arte.
La Fondazione di Discocapital e l’espansione dell’Orchestra
Nel 1995, con uno spirito imprenditoriale, Massimo Castellina fondò le Edizioni Musicali Discocapital, un’etichetta ancora oggi attiva che ha rappresentato un punto di riferimento per la musica da ballo in Italia. Con Discocapital, Castellina non solo pubblicava i propri album ma offriva anche la piattaforma ad altri musicisti, contribuendo a diffondere la cultura della fisarmonica e sostenendo i giovani talenti. All’interno dell’Orchestra Castellina, Massimo era prima fisarmonica e riuscì a espandere l’attività dell’orchestra stessa, elevando il livello artistico e professionale delle sue esibizioni.
La passione per il Bandoneón e l’evoluzione artistica
Parallelamente alla fisarmonica, Castellina iniziò ad esplorare il Bandoneón, uno strumento simile ma con un carattere più oscuro e malinconico, che era stato reso famoso dal compositore argentino Astor Piazzolla. Castellina portò il bandoneón nei teatri, interpretando brani di Piazzolla in spettacoli avvolti da atmosfere cupe e surreali, dove riuscì a catturare l’anima profonda del tango e a trasportare il pubblico in un viaggio emotivo intenso.
Massimo esplorò anche le tecniche della dodecafonia di Arnold Schönberg, un metodo compositivo complesso che gli permise di creare effetti sonori originali e suggestivi. Le sue performance includevano spesso sonorità atonali e arrangiamenti sperimentali che sfidavano le convenzioni della musica popolare, dimostrando una sorprendente capacità di innovare all’interno di un genere tradizionale. In una compilation dedicata, Castellina si spinse ancora oltre, arrangiando per bandoneón pezzi di jazz, blues e world music, con l’obiettivo di esplorare nuove sonorità e raggiungere un pubblico più ampio.
Il debutto come cantante e l’espansione televisiva con Castellinamania
Nel 2008, Massimo Castellina si cimentò anche nel canto, pubblicando il singolo Cerca nei miei occhi, una canzone che mise in luce il suo talento vocale e il suo desiderio di sperimentare nuove forme espressive. Nello stesso periodo, reinterpretò alcuni successi di Gianni Morandi, dimostrando la sua versatilità e il suo amore per la musica italiana.
L’anno successivo, nel 2009, ampliò ulteriormente la sua attività orchestrale e fondò il programma televisivo Castellinamania, un progetto innovativo che portò la fisarmonica al centro della scena, raggiungendo un pubblico internazionale grazie anche alla distribuzione digitale. Castellinamania diventò presto un appuntamento imperdibile per gli appassionati di musica da ballo e per i giovani che si avvicinavano alla fisarmonica per la prima volta, contribuendo a rafforzare la popolarità dello strumento nel panorama musicale italiano.
L’eredità di Massimo Castellina
Massimo Castellina ci ha lasciati il 18 maggio 2014, a soli 43 anni, a causa di una grave pancreatite acuta, una perdita che ha lasciato un vuoto nel mondo della musica italiana. Tuttavia, il suo lascito musicale continua a vivere attraverso le Edizioni Musicali Discocapital, l’Orchestra Castellina, e le sue registrazioni, che rappresentano un patrimonio culturale prezioso per gli appassionati di fisarmonica e musica da ballo.


bravissimo