Mino Reitano

Cantante Italiano

Mino Reitano - Cantautore Calabrese
Beniamino Reitano, noto come Mino  è stato un cantautore, compositore e attore italiano. Artista conosciuto per la sua debordante vitalità e per la simpatica esuberanza delle sue esibizioni, è considerato un’icona della musica nazional-popolare italiana. I temi portanti delle sue canzoni sono l’amore in senso romantico, il Meridione e la condizione dell’emigrante.

Autore delle musiche di quasi tutte le canzoni da lui incise (spesso in collaborazione con i fratelli Franco e Mimmo), ha scritto anche brani per altri artisti, di cui il più noto è “Una ragione di più” scritta insieme a Franco Califano per Ornella Vanoni, considerato un evergreen della musica leggera italiana, e anche canzoni per bambini molto note, come “La sveglia birichina“.

Ornella Vanoni – Una ragione di più

Mino Reitano perde la giovane madre quando ha due anni; il padre Rocco fa il ferroviere e, nel tempo libero, suona il clarinetto ed è direttore della banda musicale del paese in cui vive, Fiumara, piccolo paese vicino Reggio Calabria. Da giovane studia musica per otto anni al Conservatorio Francesco Cilea suonando il pianoforte, il violino e la tromba. Esordisce come musicista rock and roll insieme ai fratelli Franco, Antonio e Vincenzo e a Franco Minniti (il nome del complesso varia da Fratelli Reitano, Franco Reitano & His Brothers, Beniamino e i Fratelli Reitano), e con loro partecipa al Festival di Cassano allo Ionio e alla Rassegna della musica calabrese; nel 1961 debutta con il 45 giri, Tu sei la luce/Non sei un angelo, che gli procura il primo trafiletto su una rivista nazionale, TV Sorrisi e Canzoni (nº 32 del 6 agosto 1961, pag 36). Alla fine dello stesso anno si trasferisce in Germania, dove il gruppo è scritturato per una serie di esibizioni, tra cui un club in cui suonano insieme ai Beatles ai loro esordi (Reitano raccontò in seguito in molte occasioni l’episodio, e il fatto di aver legato in particolare con John Lennon). Tornato in Italia pubblica nel 1963 il suo secondo 45 giri, Robertina Twist e il terzo, Twist Time, che passano inosservati. Continua però a suonare in Germania, anche nei locali della via Reeperbahn di Amburgo, e a pubblicare in quel paese alcuni dischi, inediti in Italia, con il nome di Beniamino (ad esempio Der Großmogul Von Istanbul).

I Fratelli Reitano – Dai Racconta

Nel 1965 partecipa al Festival di Castrocaro cantando in inglese “It’s over di Roy Orbison“, senza vincere ma piazzandosi in finale. Ottenuto un contratto con la Dischi Ricordi, pubblica nel 1966 “La fine di tutto“, versione in italiano di It’s over, e l’anno successivo debutta al Festival di Sanremo con una canzone scritta da Mogol e Lucio Battisti, Non prego per me, in coppia con The Hollies. In estate partecipa con “Quando cerco una donna” al Cantagiro 1967. Passa poi alla Ariston Records di Alfredo Rossi e nel 1968 è in hit parade con “Avevo un cuore” (che ti amava tanto) (pubblicata alla fine dell’anno precedente e con cui torna al Cantagiro) ed “Una chitarra, cento illusioni“, che supera le 500.000 copie vendute e ottiene quindi il disco d’argento. È grazie al successo di questi brani che acquistò, insieme a papà Rocco e ai fratelli, un appezzamento di terreno ad Agrate Brianza, dove venne costruito quello che fu definito il “Villaggio Reitano” che dal 1969 ospita le diverse generazioni della famiglia Reitano.

Mino Reitano – Avevo un cuore che ti amava tanto

Nello stesso anno scrive “Il diario di Anna Frank“, portata al successo dai Camaleonti (e da loro inserita nel loro terzo 33 giri, pubblicato quell’anno, Io per lei); scrive inoltre Quel ragazzo che non sorride mai, portata al successo da Alessandra Casaccia, e Questo amore, incisa da Palma Calderoni. Nel 1969 Reitano ritorna al Festival di Sanremo con “Meglio una sera piangere da solo” (in coppia con Claudio Villa); nello stesso anno scrive la musica di “Una ragione di più“, portata al successo da Ornella Vanoni (che ha nuovamente inciso la canzone nel 2008 in duetto con Giusy Ferreri per l’album Più di me), su testo di Franco Califano e della stessa Vanoni, e pubblica l’LP Mino canta Reitano, che contiene tra le canzoni una cover di Prendi fra le mani la testa, successo di Riki Maiocchi scritto sempre da Mogol-Battisti. Nell’estate dello stesso anno partecipa al Cantagiro 1969 con Daradan; l’anno successivo scrive “Canne al vento, portata al successo da Giovanna. Altro successo del periodo è “Gente di Fiumara“, canzone dedicata al suo paese natale. Sempre nel 1969 ottiene un buon successo come autore con “Perché l’hai fatto“, con testo di Donata Giachini. La canzone, semifinalista a Un disco per l’estate 1969, è sicuramente la più nota fra quelle incise da Paolo Mengoli.

Mino Reitano – Gente di Fiumara

Dal 1970 al 1975 partecipa a sei edizioni consecutive di Un disco per l’estate, superando sempre la fase eliminatoria. La sua prima partecipazione del 1970 è con “Cento colpi alla tua porta“, nel 1971 vince l’ottava edizione della gara canora con “Era il tempo delle more“, uno dei suoi dischi più venduti. Nello stesso anno scrive la canzone Ora ridi con me, presentata da Paolo Mengoli al Disco per l’estate e classificatasi tra le dodici finaliste. Torna a Saint Vincent (dove si svolgevano le finali della manifestazione) nel 1972 con Stasera non si ride e non si balla (ottavo posto in finale), nel 1973 con Tre parole al vento (terzo posto in finale), nel 1974 con Amore a viso aperto (semifinalista) e nel 1975 con E se ti voglio (terzo posto in finale). Partecipa inoltre per otto anni a Canzonissima, classificandosi sempre ai primi posti, ottenendo il miglior piazzamento a Canzonissima 1973 dove si classifica secondo con “Se tu sapessi amore mio“.

Mino Reitano – Era il tempo delle more

Nel 1980 pubblicherà due 45 giri con altre canzoni per bambini, In tre (con sul retro una sua versione di “La sveglia birichina“) e un intero album (Le più belle canzoni per bambini), cantando classici come Lettera a Pinocchio, Bibbidi bobbidi bu e I sogni son desideri.

Compone per la squadra dell’Inter, nel 1980, l’inno Alè Inter. La musica era stata in origine composta da Reitano come parte della colonna sonora del film Lady Football, interpretato dallo stesso Reitano.

Nel 1988 si ripresenta a Sanremo con il brano “Italia“, scritto da Umberto Balsamo (e pensato all’inizio per un’interpretazione da parte di Pavarotti). Con questa canzone, che esprime in maniera un po’ enfatica l’amore di Reitano per il suo Paese, arriva sesto ma il pezzo è particolarmente apprezzato dal pubblico e sarà destinato a diventare un evergreen della musica italiana. Purtroppo questo suo sano ma forse anche ingenuo patriottismo, nato dal suo passato di emigrante, non viene capito da tutti nel mondo dello spettacolo e lo rende oggetto, negli anni seguenti, di un’ironia e di uno sberleffo immeritati e a volte eccessivi, ai quali tuttavia Reitano risponde con una straordinaria e genuina carica di simpatia. Sempre al Festival del 1988 vince però come autore la categoria Nuove Proposte con i Future per i quali scrive “Canta con noi“.

Mino Reitano – Italia

Nel 2000 partecipa all’incisione dell’inno del centenario della Lazio. Nel 2002 ha inciso una cover in lingua italiana del famoso pezzo “Basket Case” dei Green Day, intitolata “Mino, dove vai?“; la canzone non è mai stata pubblicata, ma Reitano ne ha fornito una performance dal vivo in una puntata del Maurizio Costanzo Show.

Nel 2007 gli viene diagnosticato un cancro all’intestino: egli affronta serenamente la malattia anche grazie al conforto della sua profonda fede cattolica. Subirà anche due interventi chirurgici, l’ultimo nel novembre 2008, ma nonostante le cure muore ad Agrate Brianza la sera del 27 gennaio 2009.

Il suo ultimo concerto dal vivo si è svolto il 1º ottobre 2006 a Pescara, città che ha sempre amato moltissimo, ed è stato ripreso in parte dalle telecamere di Rai 3; nel 2007 ha tenuto la sua ultima esibizione dal vivo nel programma televisivo Piazza Grande su Rai 2. La sua ultima apparizione televisiva, ormai segnato dalla malattia, è stata invece quella del 12 febbraio 2008 a La vita in diretta su Rai Uno.

I funerali sono avvenuti il 29 gennaio 2009, nella chiesa parrocchiale di Sant’Eusebio di Agrate Brianza. Tra i partecipanti, il conduttore televisivo Mike Bongiorno e i cantanti Memo Remigi, Little Tony, Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Roby Facchinetti e Adriano Celentano. Lo stesso Celentano, in un’intervista dopo i funerali, lo ha ricordato così: «Eravamo amici, la domenica andavo a giocare a pallone da lui». Verrà sepolto nel cimitero di Agrate Brianza.

Massimo Ranieri & Gianni Morandi – Avevo Un Cuore

Fonte: wikipedia.org