Madunnin-a di Pescoei

Raccogeiti del Trallalero

Al Bar Luccoli e in Piazza Luccoli, al Sabato pomeriggio, si ritrovano I Raccogeiti o meglio gli Arrecheuggeiti che tradotto in italiano significa “raccolto”, “raccogliticci” e nel caso dei canterini di Trallalero potremmo anche dire ritrovati o presi qua e là da rare squadre di canto ancora attive o da squadre di canto non più esistenti, i Raccogeiti infatti sono canterini che hanno cantato o cantano ancora nelle squadre di Trallalero (Tipico canto popolare Genovese) esistenti.

Un tempo Genova contava tantissime squadre di canto che erano l’orgoglio dei loro quartieri, poi la modernità, la perdita del dialetto, hanno spazzato via questo pezzo importante della storia di Genova e le squadre vere e proprie sono rimaste solo cinque! I Raccogeiti sono l’ultimo baluardo del Trallalero ed in maniera del tutto spontanea cercano di conservare la tradizione e la memoria storica. Per contattare I Raccogeiti: tel 339 8913416.

TESTO

(Madonnina dei pescatori)

Laggiù un lumicino lontano sul mare di Sturla
brilla, scompare e si allontana,
che notte scura e là soffia la Tramontana
due uomini sono partiti per andare a pescare.

Laggiù in una casetta c’era una ragazza
che stava guardando il mare tutta tremante:
“Madonna, ci sono mio padre e il mio fidanzato”
dice “che combattono la sul mare

fate che ritornino salvi, o madonnina mia,
salvate il mio fidanzato, salvate il mio vecchio padre.
Vedrete, riempirò di fiori a festa il vostro altare
Madonna tutta bella che siete lassù in Albaro”.

E sembra che la madonnina muova la testa
la dentro la sua nicchietta sull’altare,
“Non stare” sembra dica” a crucciarti
non stare mica dunque a spaventarti”.

Ma i due pescatori all’ora di spegnere le luci
alla spiaggia son tornati con la barca piena,
erano stanchi morti, si questo è vero,
ma a tavola son rimasti fino al mattino.

Ora la chiesetta com’è tutta profumata,
tutte la mattine una ragazza va lassù a pregare:
“Non erano Madonna quelle, promesse da marinaio
voi mi avete salvato il fidanzato, voi mi avete salvato mio padre”.

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