La Tarantella Montemaranese

Tarantella caratteristica di Montemarano (AV)

Tarantella Montemaranese - Avellino

La Tarantella Montemaranese è la tarantella caratteristica di Montemarano in provincia di Avellino. Originariamente eseguita con una ciaramella, un tamburello, le castagnette, e una voce maschile, oggi può essere realizzata con clarinetto, canto e controcanto; fisarmonica, armonia/ritmo, canto e controcanto; tamburello, ritmo.

Le combinazioni delle tre componenti, melodia, armonia, ritmo, non sono rigide, ma neanche completamente intercambiabili. Sono soggette a elaborazioni improvvisate e, in ogni caso, funzionali al comportamento dei ballerini. L’uso del clarinetto le ha valso il soprannome di tarantella jazz, un genere musicale cui rimanda anche la caratteristica generale dell’improvvisazione che si ritrova in tutte le tarantelle, come anche nella Pizzica e nella Tammuriata.

Ballo della Tarantella di Montemarano

La Montemaranese è una tarantella processionaria che viene ballata durante il carnevale da tutti gli abitanti del paese, al seguito di piccole scatenate orchestre di clarinetti, flauti, fisarmoniche e tamburi a cornice, che percorrono ripetutamente il corso di Montemarano, curiosamente a forma di Y. Il ritmo di questa danza nel corso della sfilata diviene sempre più sostenuto fino al delirio. Nel Carnevale di Montemarano è possibile infatti notare espressioni di estasi collettiva, soprattutto quando il tempo del ballo sta per scadere e la sera segna la chiusura della grande festa.

Tarantella al Carnevale di Montemarano

In tale occasione diversi gruppi di danza si organizzano per sfilare in una sorta di competizione sancita, il sabato di carnevale, dal lancio di un guanto di sfida. Ogni gruppo è coordinato dal proprio caporabballo, il personaggio più rappresentativo di tutta la manifestazione, un pulcinella che con il suo caratteristico costume bianco e rosso, l’alto cappello, il bastone simbolo di autorità, dispensa ordini ai figuranti, fa spazio tra la folla, distribuisce confetti al pubblico. 

Pulcinella e i bambini

L’origine pagana  vuole che un gruppo di Bulgari, nel contesto dell’avvicendarsi delle tante dominazioni straniere (Goti, Visigoti, Longobardi, ecc.), abbia portato le prime note poi rielaborate dai Montemaranesi.

Il carnevale ha inizio con la ricorrenza di Sant’Antonio Abate, il 17 gennaio (a Santantuono maschere e suoni) ed ha termine la domenica successiva alle Ceneri, quando, avvenuto il commiato funebre-ironico da Carnevale e la lettura del suo grottesco testamento, ci si lancia in un’ultima danza sfrenata fino alla rottura, a tarda notte, della Pignata, dalla quale fuoriescono biscotti e dolciumi, che simbolicamente rappresentano un buon auspicio per la primavera che viene.

Per le vie di Montemarano…

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