Ciaramella o Pipita

Strumento musicale

Ciaramella o Pipita - Strumento musicale

La Ciaramella o pipita è uno strumento musicale popolare aerofono della famiglia degli oboi con ancia doppia, cameratura conica e senza chiavi. Il termine “ciaramella“, deriva dal diminutivo tardo latino calamellus, al femminile calamilla e calamella, derivante a sua volta dalla parola latina calamus e greca kàlamos, cioè “canna“.

Nei vari dialetti italiani prende i nomi di ciaramedda, cornetta, totarella, trombetta, bìfara, pipìta; in còrso prende il nome di cialamella, cialamedda o cialumbella.

Zampogna a Chiave e Pipita – Nicola Sanzo e Peppe Ranieri

Questo strumento musicale popolare è diffuso in tutto il centro sud Italia, ma il termine in alcune aree, come ad esempio ciarammelle nell’Alta Sabina o ciarameddi in Calabria e Sicilia designa la zampogna; questo perché sembra che la zampogna stessa sia nata dall’accostamento di due ciaramelle alle quali nell’età dell’Impero Romano è stato aggiunta una riserva d’aria tramite un otre (nel Medioevo saranno aggiunti infine i bordoni).

La doppia ancia, assai lunga, viene tenuta fra le labbra; il foro del fuso è conico e la campana terminale è ampiamente svasata.

Domenico Corrado alla pipita

Raramente è suonata come strumento solista. Generalmente si suona assieme alla zampogna. Si usa anche l’accostamento alla zampogna di due ciaramelle, suonate o da una coppia di suonatori o contemporaneamente dallo stesso suonatore (ciaramella doppia); quest’ultimo utilizzo è tipico dell’area lucana. In Calabria, la ciaramella fa anche parte delle “bande piluse” o fanfare, che includono anche una sezione ritmica. L’accostamento tra zampogna e ciaramella è diffuso grazie agli zampognari itineranti che portano la novena di Natale. Originariamente l’uso non era legato al solo contesto pastorale e natalizio, ma apparteneva ai più vari contesti.

La Novena di Natale con zampogne e ciaramelle

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