Nun je da’ retta Roma

Gigi Proietti

Nun je da’ retta Roma” è un brano musicale composto da Armando Trovajoli, con testi di Luigi Magni, scritta per la colonna sonora del film “La Tosca” di Luigi Magni ed eseguita da Luigi Proietti. La canzone nel film è interpretata da Gigi Proietti nei panni di Mario Cavaradossi che è rinchiuso a Castel Sant’Angelo in attesa di essere giustiziato per aver dato rifugio al giacobino Angelotti. Quest’ultimo, pur di non cadere nelle mani della polizia pontificia, si era suicidato, ma fu impiccato da morto per far credere al popolo che la giustizia aveva fatto il suo corso.

Nel film, Cavaradossi(Gigi Proietti) canta il brano durante l’ora d’aria, il testo è quello di un ipotetico dialogo fra Cavaradossi e i cittadini di Roma. Il personaggio invita la città alla ribellione, ma Roma non ascolta l’invocazione e si rifugia nei suoi stornelli e preferisce rimanere in attesa di un cambiamento lento e graduale. Cavaradossi invita alla rivolta: “Insorgi! Pija ‘r cortello“, ma Roma non lo ascolta, lei pazienta e continua ad attendere tempi migliori. Inoltre, per giustificare questo atteggiamento attendista, nell’ultima strofa, viene citato un celebre proverbio popolare «La gatta presciolosa fece li fiji ciechi» [fonte: wikipedia.org]

TESTO

Nun je da’ retta Roma, che t’hanno cojonato
‘Sto morto a pennolone, è morto suicidato
Se invece poi te dicheno che un morto s’è ammazzato
Allora è segno certo che l’hanno assassinato

Vojo cantà così, fior de prato…

Che fai, nun me risponni? Me canti ‘no stornello?
Lo vedi chi è er padrone, insorgi, pia er cortello!

Vojo canta così, fiorin fiorello…

Annamo, daje Roma! Chi se fa pecorone
Er lupo se lo magna… abbasta uno scossone!

Vojo cantà, vabbè, fior de limone…

E’ inutile che provochi, a me nun me ce freghi
La gatta presciolosa fece li fiji ciechi
Sei troppo sbarajone, co’ te nun me ce metto
Io batto n’artra strada, io c’ho pazienza, aspetto…

Vojo canta così, fior de rughetto…

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