Lo Jodel
Canto tradizionale

Lo jodel o yodel è un canto tipico dell’area germanofona alpina, che trova in Franz Lang il suo miglior interprete ad oggi conosciuto. Franz “Franzl” Lang è stato un cantante tedesco, noto jodeler, conosciuto anche col nome di “Re dello Jodel“.
Lo Jodel è una forma di canto tradizionale svizzero che ha radici antiche e profonde nella cultura delle regioni montuose della Svizzera. Questo canto è noto per il suo suono distintivo, che è caratterizzato da un vibrato veloce e unico, che è prodotto utilizzando una tecnica di respirazione speciale.
La storia dello Jodel
Lo Jodel ha radici antiche, che risalgono a migliaia di anni fa. I primi canti jodel si sono sviluppati sulle montagne svizzere, dove i pastori utilizzavano questo tipo di canto per comunicare tra loro durante il loro lavoro. Il canto jodel era particolarmente utile nelle zone montuose, dove il terreno accidentato e le valli profonde rendevano difficile la comunicazione.
Nel corso dei secoli, lo Jodel è diventato una forma d’arte rispettata in tutta la Svizzera. Durante il XVIII secolo, il canto jodel divenne particolarmente popolare nella zona dell’Oberland bernese, dove i cantanti jodel si esibivano in pubblico. Queste esibizioni pubbliche divennero presto popolari in tutta la Svizzera, e il canto jodel divenne una parte importante della cultura svizzera.
Stili e tecniche del Lo Jodel
Ci sono molti stili diversi di canto jodel, che variano da regione a regione in Svizzera. Ad esempio, il “jutz” è uno stile tradizionale del canto jodel che è popolare nella regione di Berna. Questo stile si caratterizza per un suono molto forte e distintivo, che si ottiene utilizzando una tecnica di respirazione profonda.
Un altro stile popolare del canto jodel è il “yoodle”, che è molto popolare nella zona alpina svizzera. Questo stile si caratterizza per un suono molto veloce e ritmico, che viene ottenuto utilizzando una tecnica di respirazione rapida.
Le tecniche utilizzate nel canto jodel sono molto specifiche e richiedono molta pratica per essere padroneggiate. Ad esempio, la tecnica di respirazione utilizzata nel canto jodel prevede un rapido alternarsi tra l’inspirazione e l’espirazione, che permette di produrre il vibrato distintivo.
Franzl Lang & Kurt Grosskurth – Lach-Jodler
Da secoli veniva utilizzato nella Svizzera centrale per richiamare il bestiame o per una richiesta di soccorso. Il termine “Jodeln“, in riferimento ai cantanti, fu utilizzato per la prima volta nel 1796 da Emanuel Schikaneder. Con la nascita di club e di associazioni dal 1830 furono composti canti jodel a più voci per cori.
Lo jodel si caratterizza per il passaggio improvviso dalla normale emissione della voce al falsetto, attraverso salti di sesta, settima, ottava in una successione di combinazioni di vocali e di consonanti prive di significato (per esempio jol-hol-à-hi-hu).
In Svizzera esistono due tipi di jodel: quello naturale, tramandato per via orale, e quello polifonico. In quest’ultimo c’è la presenza di un coro a più voci accompagnato da campanacci e da una moneta fatta ruotare in un piatto di terracotta. Lo jodel tirolese è invece cantato, ovvero è spesso inserito come ritornello all’interno di canzoni popolari. In seguito, tramite cantanti girovaghi, si è diffuso anche in Svizzera.
Oesch’s die Dritten – Swiss-Girl
Anche se il mondo occidentale conosce solo lo jodel della regione alpina, in realtà in tutte le zone montagnose e isolate del pianeta si fa uso di questa tecnica per far fronte alle lunghe distanze sfruttando proprio la bitonalità dei suoni emessi maggiormente percepibile all’orecchio.
Takeo Ischi – Einen Jodler hör ich gern
Altre forme di jodel sono presenti negli Stati Uniti (con i Country yodel), in Caucaso, Melanesia, Cina, Cambogia, Lapponia, Svezia, Romania e nelle aree abitate da pigmei ed inuit.


