Lili Marleen

Canzone contro la guerra

Lili Marleen - Canzone contro la guerra

Il testo della canzone fu scritto durante la prima guerra mondiale dal giovane poeta tedesco Hans Leip, prima di partire per il fronte russo nel 1915. La poesia era intitolata “Lied eines jungen Wachtpostens“, ovvero “Canzone di una giovane sentinella” e faceva parte di una raccolta di componimenti decisamente pacifisti. La musica invece fu scritta da Norbert Schultze.

Nel testo, la ragazza oggetto del desiderio della sentinella si chiamava Lili Marleen (Nome composto dal poeta da “Lilli”, la sua fidanzata, e “Marlene”, un’infermiera che accudiva un suo amico). Secondo altre fonti invece, il poeta avrebbe dedicato la poesia alla nipote di Sigmund Freud, Lilly, della quale si era invaghito, la quale ha poi sposato il regista Arnold Marlé, da qui “Lilly Marlé“. Quest’ultima ipotesi porterebbe a pensare che la canzone tedesca più famosa del tempo, fosse rocambolescamente dedicata ad un’ebrea!

Il componimento poetico arriva nel 1937 a Lieselotte Bunnenberg,  cantante di Bremerhaven, che la propone al compositore suo amico Rudolf Zink, che la mette in musica. Ma la canzone è triste ed ha un titolo poco convincente, quindi viene affidata a Schultze, compositore molto apprezzato dal regime. Schultze la intitola solo “Lili Marleen”, gli da vivacità con i classici tempi militareschi, ma la canzone non ha successo e si spegne piano piano… siamo nel 1941.

Eugenia Foligatti canta “Lilì Marlene”

Intanto scoppia la guerra e vengono montati potenti ripetitori capaci ti intrattenere via radio le truppe. Un giorno al direttore della radio di Vienna viene consegnato un disco che si dice piaccia alle truppe. Il direttore non è molto contento di doverla trasmettere in quanto parla di un soldato che pensa più alla sua amata che alla patria ed ha addirittura incitamenti alla ribellione, tanto che il potente Joseph Goebbels, capo della propaganda nazista, la vuole censurare.

In soccorso della canzone viene il feldmaresciallo Rommel, al quale il motivetto piace molto ed è contento che piaccia anche alle truppe. Rommel è molto popolare, amato dai saldati e Hitler non può fare a meno di lui, quindi le censure di Goebbels vengono ignorate! Grazie a Rimmel, la censura non attacca e Lili Marleen viene trasmessa non una volta, ma tutte le sere come sigla di chiusura delle trasmissioni, facendo sognare e piangere i milioni di soldati collegati dal fronte.

La canzone diviene popolarissima anche tra i nemici: in Francia, in Gran Bretagna, in Polonia, in Russia, tra le truppe del Commonwealth in Egitto, tra i soldati italiani in Grecia e in Libia, sulle navi nel Mediterraneo o al largo della Norvegia. Iniziano a girare anche le varie versioni nelle diverse lingue. Finisce la guerra, la canzone resta popolarissima ma ricorda sempre una guerra ed è legata al terribile regime tedesco…

Marlene Dietrich canta “Lili Marleen”

 

A riscattarla è Marlene Dietrich(ironia del destino),  la diva tedesca, naturalizzata statunitense, che la canta in inglese a Berlino per i soldati a stelle e strisce, facendo il pieno di applausi. La Dietrich la ripropone anche in tedesco, per i suoi concittadini, ma non riceve lo stesso amore da coloro che ormai la vedono come una traditrice. Ma tutto questo non conta, la canzone oramai è leggenda: viene tradotta in quasi tutte le lingue, ispira diversi film e cantata dagli artisti più famosi. In Italia è resa popolare dalla cantante Milva e diventa un inno contro la guerra. [fonte: strisciarossa.it]

TESTO

Vor der Kaserne, vor dem großen Tor
Stand eine Laterne
Und steht sie noch davor
So wollen wir uns da wiedersehen
Bei der Laterne wollen wir stehen
Wie einst Lili Marleen
(Wie einst) Wie einst Lili Marleen
(Wie einst Lili Marleen)
Unsre beiden Schatten sahen wie einer aus
Dass wir so lieb uns hatten
Das sah man gleich daraus
Und alle Leute sollen es sehen
Wenn wir bei der Laterne stehen
Wie einst Lili Marleen
(Wie einst) Wie einst Lili Marleen
(Wie einst Lili Marleen)
Schon rief der Posten: Sie bliesen Zapfenstreich
Es kann drei Tage kosten
Kam’rad, ich komm ja gleich
Da sagten wir „auf Wiedersehen
Wie gerne würd’ ich mit dir gehen“
Mit dir, Lili Marleen
(Mit dir) Mit dir, Lili Marleen
(Mit dir, Lili Marleen)
Deine Schritte kennt sie
Deinen schönen Gang
Aller Abend brennt sie
Doch mich vergaß sie lang
Und sollte mir ein Leids geschehen
Wer wird bei der Laterne stehen
Mit dir, Lili Marleen?
(Mit dir) Mit dir, Lili Marleen?
(Mit dir, Lili Marleen?)
Aus dem stillen Raume
Aus der Erde Grund
Hebt mich wie im Traume dein verliebter Mund
Wenn sich die späten Nebel drehen
Werd’ ich bei der Laterne stehen
Wie einst Lili Marleen
Wie einst Lili Marleen
(Wenn sich die späten Nebel drehen
Werd’ ich bei der Laterne stehen)
Wie einst Lili Marleen
Wie einst Lili Marleen
(Wie einst Marleen)
(Wie einst Marleen)

TESTO ITALIANO

Tutte le sere
sotto quel fanal
presso la caserma
ti stavo ad aspettar.

Anche stasera aspetterò,
e tutto il mondo scorderò.
Con te Lili Marleen,
Con te Lili Marleen.

O trombettiere
stasera non suonar,
una volta ancora
la voglio salutar.

Addio piccina, dolce amor,
ti porterò per sempre in cor.
Con me Lili Marleen,
Con me Lili Marleen.

Dammi una rosa
da tener sul cuor
legala col filo
dei tuoi capelli d’or.

Forse domani piangerai,
ma dopo tu sorriderai.
A chi Lili Marleen?
A chi Lili Marleen?

Quando nel fango
debbo camminar
sotto il mio bottino
mi sento vacillar.

Che cosa mai sarà di me?
Ma poi sorrido e penso a te.
A te Lili Marleen,
A te Lili Marleen.

Se chiudo gli occhi
il viso tuo m’appar
come quella sera
nel cerchio del fanal.

Tutte le notti sogno allor
di ritornar, di riposar.
Con te Lili Marleen,
Con te Lili Marleen.

Tutte le notti sogno allor
di ritornar, di riposar,
Con te Lili Marleen,
Con te Lili Marleen.

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