La Surdulina

Zampogna del Pollino

La Surdulina - Zampogna del Pollino
La Surdulina appartiene alla grande famiglia degli aerofoni a suono continuo ad ancia semplice ed  è indicata dagli stessi suonatori e costruttori come appartenente e caratterizzante le comunità albanesi. Il nome della Surdulina varia da paese a paese: “Suenciell” o “Suniett” ad Alessandria del Carretto e “Surdllin“o “Karamunxia” nei centro albanesi.

Mastro Vincenzo Cesario – Surdulina cosentina

Questo strumento veniva utilizzato principalmente per il ballo, mentre per il canto si preferivano le zampogne a chiave , forse per il suono più corposo. La troviamo sparsa in sporadiche aree del settentrione calabrese, specialmente nell’area orientale del Pollino, dove sopravvive soprattutto grazie anche ad alcuni costruttori che, con passione ed orgoglio, tengono viva la tradizione dei “suoni” (altro nome dialettale con il quale vengono chiamate le zampogne) .

La Surdulina è composta da un otre di capretto che, tramite una canna o cannello di insufflazione, serve da contenitore d’aria, e da un ceppo a tronco di cono “Zuppone“, che raccordale quattro canne ad ancia semplice all’otre. Le prime de canne sono di canto, e sono composte entrambe da un unico pezzo ligneo di uguale lunghezza. La prima, detta “Trummett” o “Destra“, ha 5 fori, di cui 4 di modulazione ed il quinto posto lateralmente, di intonazione; la seconda detta “Mancina” o “Manca“, ha 4 fori di modulazione.

Giovanni Semeraro sulla Surdulina

La caratteristica della mancina è quella di avere lo sbocco finale della campana occluso “Zappato“, da qui il nome di “Surdulina” (piccola zampogna sorda), questa serve per creare nelle esecuzioni dei brani, quel particolare suono staccato.

Le misure della Surdulina, espresse in centimetri e non in palmi, come si fa per le zampogne a chiave, vengono indicate dalla lunghezza della canne di canto e varia da quella più piccola che è la numero 12 alla più grande, la numero 22. Le misure più usate nell’area dell’alto Jonio cosentino, sono la numero 16 e la numero 18.

Tarantella Surdulina

Durante le esecuzioni, molti suonatori di Surdulina hanno la caratteristica di tenere chiuso lo “Scandill“, alcuni, anche dopo anni di esperienza, trovano difficile accordarlo.

Fonte: pacchiocchio.altervista.org

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