Gloria
Umberto Tozzi
La canzone “Gloria” di Umberto Tozzi è una delle hit più iconiche della musica italiana, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.
Origini e creazione
“Gloria” è stata pubblicata nel 1979 come parte dell’album Gloria, il quinto lavoro in studio di Umberto Tozzi. Il brano nasce dalla collaborazione tra Tozzi e il paroliere Giancarlo Bigazzi, con cui l’artista aveva già lavorato a canzoni di successo come “Ti amo” e “Tu“. La musica è stata composta dallo stesso Tozzi, mentre Bigazzi ha scritto il testo, dando vita a una sinergia perfetta.
La canzone fu concepita per essere una sorta di preghiera pop, ma con un’energia trascinante e un ritmo che si differenziava dai brani più romantici e lenti che avevano caratterizzato il periodo precedente. “Gloria” rappresentava un’evoluzione musicale per Tozzi, mescolando rock, pop e disco, creando un sound fresco e internazionale.
Significato del Testo
Il testo di “Gloria” è enigmatico e poetico, pieno di simboli e riferimenti. Sebbene il nome “Gloria” sembri indicare una donna, il brano non parla esplicitamente di una persona reale. Piuttosto, “Gloria” rappresenta un’idea universale: può essere interpretata come la ricerca di uno stato di grazia, un ideale spirituale o un amore che riempie la vita di significato.
Nel testo si alternano immagini di solitudine, redenzione e desiderio. Gloria diventa una sorta di rifugio per chi è perso o cerca qualcosa di più profondo nella vita. Questo senso di dualità — tra il sacro e il profano — è uno degli elementi che hanno reso la canzone tanto affascinante.
Successo nazionale ed internazionale
“Gloria” fu un successo immediato in Italia, raggiungendo le vette delle classifiche. Ma la sua popolarità non si limitò al solo contesto italiano. Grazie alla sua melodia coinvolgente e al ritmo accattivante, il brano conquistò anche il pubblico internazionale, soprattutto in paesi come la Germania, la Francia e persino gli Stati Uniti.
Nel 1982, una versione in inglese della canzone, interpretata da Laura Branigan, portò “Gloria” al grande pubblico americano. Il testo inglese, scritto da Trevor Veitch e Branigan stessa, era diverso da quello originale, ma mantenne l’essenza energetica e passionale del brano. Questa versione scalò la classifica di Billboard, rimanendo per settimane ai vertici.
Gloria oggi
“Gloria” è oggi considerata un classico senza tempo. È stata utilizzata in numerosi film, serie TV e spot pubblicitari, consolidando il suo status iconico. Tra i film in cui la canzone ha avuto un ruolo importante c’è “The Wolf of Wall Street” (2013) di Martin Scorsese, dove è stata usata per evocare l’atmosfera euforica e travolgente degli anni ’80.
Inoltre, “Gloria” è diventata un inno per diverse generazioni, amata sia dai fan della disco music sia da chi apprezza la musica pop e rock italiana. Ancora oggi è spesso eseguita da Umberto Tozzi nei suoi concerti, dove il pubblico non manca mai di cantarla a squarciagola.
Curiosità
- Umberto Tozzi, in un’intervista, ha dichiarato che la canzone gli è stata ispirata in parte dalle sue riflessioni sull’equilibrio tra spiritualità e vita terrena.
- La versione di Laura Branigan ha venduto milioni di copie, rendendo “Gloria” una delle poche canzoni italiane ad avere un impatto così significativo nel mercato americano.
- Nel corso degli anni, “Gloria” è stata reinterpretata da numerosi artisti, confermando la sua universalità e il suo fascino intramontabile.
“Gloria” rimane un esempio di come la musica italiana possa attraversare confini e culture, continuando a ispirare e a emozionare pubblico e artisti di tutto il mondo.
TESTO
Gloria,
manchi tu nell’aria,
manchi ad una mano,
che lavora piano,
manchi a questa bocca,
che cibo più non tocca
e sempre questa storia
che lei la chiamo Gloria.
Gloria,
sui tuoi fianchila mattina nasce il sole
entra odio ed esce amore
dal nome Gloria.
Gloria,
manchi tu nell’aria,
manchi come il sale,
manchi più del sole
sciogli questa neve
che soffoca il mio petto
ti aspetto Gloria.
Gloria, Gloria,
chiesa di campagna, Gloria,
acqua nel deserto, Gloria,
lascio aperto il cuore, Gloria,
scappa senza far rumore,
dal lavoro dal tuo letto
dai gradini di un altare
ti aspetto Gloria.
Ah,ah, Gloria,
per chi accende il giorno
e invece di dormire,
con la memoria torna
a un tuffo nei papaveri,
in una terra libera
per chi respira nebbia,
per chi respira rabbia,
per me che senza Gloria,
con te nuda sul divano
faccio stelle di cartone
pensando a Gloria.
Gloria,
manchi tu nell’aria,
manchi come il sale,
manchi più del sole
sciogli questa neve
che soffoca il mio petto
ti aspetto Gloria.
Gloria, Gloria,
chiesa di campagna, Gloria,
acqua nel deserto, Gloria,
lascio aperto il cuore, Gloria,
scappa senza far rumore,
dal lavoro dal tuo letto
dai gradini di un altare
ti aspetto Gloria.

