La Tarantella Calabrese – Musica popolare

Tarantella Calabrese

Musica Popolare Italiana

La Tarantella Calabrese o tirantella (più raramente taranteja, anticamente chiamata u sonu) è un termine generico che racchiude le diverse espressioni coreutico-musicali diffuse nella penisola calabrese, con tratti che la rendono distinguibile dalle altre del Sud Italia, specie nel ritmo. In essa sono assenti i riferimenti agli esorcismi del tarantismo, ma assume più un ruolo di danza per le occasioni festive o religioso-processionali. E’ una danza tradizionale della regione Calabria, in Italia. Si tratta di una danza popolare, eseguita in gruppo, caratterizzata da movimenti veloci e vorticosi.

Oggi, la tarantella calabrese è diventata una danza popolare, spesso eseguita in gruppo durante le feste e i matrimoni. La tarantella calabrese è un simbolo della cultura calabrese, e viene ballata con orgoglio e passione da persone di tutte le età.

Per ballare la tarantella calabrese, basta seguire il ritmo della musica e i movimenti dei danzatori. La tarantella calabrese può essere ballata in coppia o in gruppo, e prevede una serie di passi e movimenti caratteristici, come il passo indietro, il passo avanti, il giro e la piroetta. Il ballo prevede anche una serie di figure coreografiche, che si basano su movimenti complessi e coordinati tra i danzatori. Ad esempio, la figura del “tarantella a sei” prevede che sei danzatori si uniscano in un cerchio e ballino in sincronia, con movimenti veloci e precisi. La musica è molto allegra e ritmata, e accompagna la danza con un ritmo incalzante e coinvolgente.

Il ballo inizia con i ballerini che si tengono per mano e si muovono in cerchio, eseguendo passi veloci e saltelli. Man mano che la musica diventa più intensa, i ballerini aumentano il ritmo e si muovono in modo sempre più vigoroso.

A metà del ballo, i ballerini si dividono in coppie e iniziano a eseguire passi di danza più complessi, come i “passi della taranta”, che vedono i ballerini scambiarsi di posto rapidamente. In questa fase del ballo, i ballerini possono anche esibirsi in acrobazie.

La tarantella calabrese è un ballo molto energico che richiede una buona forma fisica e una certa abilità nella danza. Tuttavia, è anche un ballo divertente e coinvolgente che attrae molte persone a partecipare, sia per divertimento che per competizione.

E’ importante sottolineare che la tarantella calabrese, come molte altre tradizioni italiane legate alla danza, non é solamente un ballo che si pratica per divertimento, ma ha una forte componente rituale e religiosa (originariamente era un ballo-terapia utilizzato per liberare le persone dalle malattie mentali causate dalla puntura della tarantola).

Tarantella Calabrese di Andrea Sorbara & Diego Mallamaci

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In Calabria il ballo tradizionale inizia a perdere la sua funzionalità sociale già nel ‘900, persistendo solo in alcune aree, per esempio, per quanto riguarda l’Aspromonte nella Valle di Sant’Agata, intorno a Cardeto, in altre zone in provincia di Reggio soprattutto sul versante jonico, dove la danza in pubblico resiste in occasione di festività religiose, o in diversi centri del Pollino, dove spesso si è mantenuto il significato e la funzione che la danza aveva in passato in seno ad una comunità. Lo svolgersi di Festival ed eventi musicali, soprattutto estivi, e di stage e corsi di ballo, rappresenta invece una evoluzione differente legata alla modernità e globalizzazione. Il rischio è ovviamente quello di perdere il linguaggio coreutico originario della danza (e spesso della funzione stessa della “rota“, vedi sotto).

 Rota a ballu davanti alla Chiesa

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Nonostante vi sia una certa omogeneità nella Tarantella ballata e suonata in tutta la Calabria, vi sono comunque delle caratterizzazioni geografiche: dalla libera del catanzarese al sonu a ballu aspromontano e dallo zumparieddu della Sila alla viddanedda reggina e caratterizzazioni di stile: fimminina, masculina, libera.

In alcune zone della Calabria, come alcuni paesi del vibonese, la danza pubblica era, fino ad alcuni decenni fa, riservata agli uomini. Il suo ritmo (in 6/8) è riconoscibile anche nelle basi musicali dei tamburi che accompagnano i tradizionali “Giganti” (coppia di enormi fantocci con la testa di cartapesta fatti ballare da due uomini al loro interno).

Festa di corte a Villa Guglielmi Fiumicino (RM)

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Principali Festival di Tarantella Calabrese:

  • Paleariza a Bova (RC) dal 1997
  • Joggi Avant Folk – A Joggi – fraz. Santa Caterina Albanese (Cs) dal 1998
  • Tarantella Power – A Caulonia (RC) dal 1998 fino al 2007 e dal 2009 a Badolato (CZ)
  • Kaulonia Tarantella Festival a Caulonia (RC) dal 2008
  • Felici & Conflenti a Conflenti (CZ) dal 2014
  • Radicazioni Festival ad Alessandria del Carretto (CS) dal 2003
  • Tamburello Festival a Zambrone (VV) dal 2004
  • Radici Sonore a Tiriolo (CZ) dal 2006
  • Satriantella Festival a Satriano (CZ) dal 2009
  • Sùanu ‘e canna a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio dal 2010
  • Festa della Tarantella Calabrese a Saracena (CS) dal 2014
  • U Stegg! di Cataforìo (RC) dagli anni ottanta. Da citare per la sua lunga esperienza pur non essendo un       festival ma un progetto di residenza con stage di danza e strumenti tradizionali dell’Aspromonte e musica   “all’uso antico” senza palchi né amplificazione.
Tarantella Calabrese - Ballo popolare.
Tarantella Calabrese