Notte della Taranta – Alessandro Mannarino in ”Scetate vajò”

Alessandro Mannarino, noto artisticamente anche solo come Mannarino (Roma, 23 agosto 1979) è un cantautore italiano.

La Notte della Taranta è un festival di musica popolare che mira a valorizzare la musica tradizionale salentina attraverso la sua riproposta e la contaminazione con altri linguaggi musicali. Si svolge nel mese di agosto, in forma itinerante in varie piazze del Salento, iniziando da Corigliano d’Otranto e culminando nel concertone di Melpignano che vede la partecipazione di musicisti di fama nazionale ed internazionale. Il festival registra una partecipazione di oltre centomila spettatori.

TESTO


Ho tagliato i miei capelli e c’ho fatto una coperta
La lascio sopra al letto che ti possa riscaldare
Da quando non ti amo la tua schiena è assai scoperta
Il tuo collo ha più paura ed ogni notte è un temporale
Che ti fa tanto male

Ho raccolto le mie lacrime e c’ho fatto una pozione
La lascio sul comò perchè ti possa dissetare
Da quando non ti amo la tua gola è un burrone
Il tuo petto brucia forte sta lì lì per soffocare
E non ti fa respirare

Scetate Vajo’
Scetate Vajo’
Eri una bella cerasa napoletana
Piena di vita, piena di grana
Però adesso non ce la fai più
Perchè?

Ho tagliato le mie unghie e c’ho fatto una lametta
La lascio sopra al cesso che ti possa depilare
Da quando non ti amo la tua pelle è ormai sospetta
T’è cresciuto forte il pelo sullo stomaco e sul cuore
E ti dà tanto dolore

Ho tagliato le mie vene e c’ho fatto una tintura
La lascio sulla vasca che ci possa colorare
Da quando non ti amo la tua veste è sempre scura
I tuoi abiti son neri come corvi sopra bare,
stanno sempre a gracchiare

Scetate Vajo’
Scetate Vajo’
Eri una bella cerasa napoletana
Piena di vita, piena di grana
Però adesso non ce la fai più
Perchè?

Ho tagliato la mia testa e c’ho fatto un bel pallone
La lascio sul balcone che ci possa un pò giocare
Da quando non ti amo sei caduta in depressione,
rinchiusa in una stanza sembri un fiore d’un colore
Ed hai perso la ragione

Scetate Vajo’
Scetate Vajo’
Eri una bella cerasa napoletana
Piena di vita, piena di grana
Però adesso non ce la fai più

Scetate Vajo’
Scetate Vajo’
Eri una bella cerasa napoletana
Piena di vita, piena di grana
Però adesso non ce la fai più
Perchè?

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