Canto Tradizionale Sardo – Motettu de tristura

È il canto disperato di una donna che, sopraffatta dal dolore per la perdita del suo amante, forse perché è morto, si rivolge ad un usignolo, e gli chiede perché le abbia consigliato di piangere per il suo amante. Probabilmente lei è convinta che sia del tutto inutile; infatti nei versi successivi gli chiede di cantargli questa canzone dopo che sarà morta.

TESTO


(Testo originale in Campidanese)

« Tristu passirillanti
Comenti massimbillas
Tristu passirillanti
E puita mi consillas
A prangi po s’amanti?

Tristu passirillanti
Cand’happess interrada
Tristu passirillanti
Faimi custa cantada
Cand’happess interrada »

Traduzione:

« Usignolo triste,
come mi assomigli,
Usignolo triste,
perché mi consigli
di piangere per il mio amante?

Usignolo triste,
Quando sarò sepolta,
Usignolo triste,
cantami questa canzone
quando sarò sepolta »

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