La Bella Gigogin

Le Mondine

Le Mondine cantano “La Bella Gigogin“. La bella Gigogin è un canto patriottico italiano del XIX secolo. Fu scritta nel 1858 dal compositore milanese Paolo Giorza che si ispirò ad alcuni canti popolari lombardo-piemontesi. Essendo il tema principale del canto l’invito a Vittorio Emanuele II di Savoia a “fare avanti un passo”, diventò quasi subito una canzone patriottica.

Alludeva al fatto che le truppe italiane dovevano scacciare via quelle austriache e viene usato il termine polenta perché la bandiera austriaca è gialla come la polenta, la “malada” che non vuole mangiar polenta rappresenta la Lombardia. Venne scritta in dialetto perché gli austriaci non ne capissero il significato.

Ebbe un tale successo che le bande militari austriache avevano imparato a suonarla e quando a Magenta si trovarono di fronte i francesi, intonarono le note della canzone in segno di attacco. Il fatto divertente è che i francesi risposero col ritornello “Daghela avanti un passo” e quindi i due eserciti si affrontarono al suono della stessa canzone.

TESTO

O la bella Gigogin, tralerillellerillera
La va spass col so sposin, tralerillellerillelà!
A quindici anni facevo l’amore
Dàghela avanti un passo
delizia del mio cuore.
A sedici anni ho preso marito
Dàghela avanti un passo
delizia del mio cuore.
A diciassette mi sono spartita
Dàghela avanti un passo
delizia del mio cuor.
La ven la ven la ven alla finestra
l’è tutta l’è tutta l’è tutta insipriada
la dis la dis la dis che l’è malada
per non per non per non mangiar polenta.
Bisogna bisogna bisogna aver pazienza
lassala lassala lassala maridar
o la bella Gigogin, tralerillellerillera
la va spass col so sposin, tralerillellerillelà.

O la bella Gigogin, tralerillellerillera
la va spass col so sposin, tralerillellerillelà!

O la bella Gigogin, tralerillellerillera
la va spass col so sposin, tralerillellerillelà!

O la bella Gigogin, tralerillellerillera
la va spass col so sposin, tralerillellerillelà!

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