Fanfulla da Lodi

Gli Spunciaporchi

Gli Spunciaporchi cantano “Fanfulla da Lodi” il 17 Gennaio 2020 ad Albera Ligure – Festa San Antonio Abate. Video di Alberto Gremmi. Muscia con fisarmonica e piffero delle quattro province.

La canzone parla di Bartolomeo Tito Alon, nato a Basiasco il 1° Settembre 1477, ovverossia Fanfulla da Lodi, uno dei mitici “condottieri” italiani, valorosi, d’animo altero e superbo, sprezzanti d’ogni pericolo in battaglia. Fanfulla da Lodi è il protagonista di questa famosissima canzoncina; un cosiddetto “canto goliardico“. Qui il condottiero viene presentato, per così dire, dietro le quinte: finite le battaglie e le disfide, eccolo nei panni di un ometto infoiato che non si perita di gabbare una prostituta riportandone però un’amarissima (e ben meritata) sorpresa. Del canto esistono innumerevoli versioni. [fonte: antiwarsongs.org]

TESTO

Il barone Fanfulla da Lodi
condottiero di gran rinomanza
fu condotto una sera in istanza
da una donna di facile amor.

E cavalca, cavalca, cavalca
alla fine Fanfulla si accascia
al risveglio la turpe bagascia
“Cento scudi mi devi tu dar”.

Passa un giorno, due giorni, tre giorni
e a Fanfulla gli prude l’uccello
cos’è mai questo male novello
che natura ci vuole donar?

Fu chiamato un famoso dottore
quello venne e poi disse: “Fanfulla
qui bisogna amputare una palla
se di scolo non vuoi tu morir”

La morale di questa vicenda
si riduce alla legge del menga:
chi l’ha preso nel cul se lo tenga
ed impari ad usare il goldon!

La morale di questa vicenda
si riduce alla legge del menga:
chi l’ha preso nel cul se lo tenga
ed impari ad usare il goldon!