E penso a te
Lucio Battisti (1972)
Lucio Battisti canta “E penso a te“ (1972). E penso a te è un brano musicale composto nel 1970 da Lucio Battisti su testi di Mogol. Inizialmente pubblicato nell’interpretazione di Bruno Lauzi, come Lato B del brano Mary oh Mary, con l’arrangiamento di Gian Piero Reverberi, e ripubblicato nel novembre dello stesso anno nell’album Bruno Lauzi.
Il testo racconta del pensiero nostalgico verso una donna non presente, giocando sulla contrapposizione tra un appuntamento con un’altra donna finito senza esito e il pensiero di quel che lei potrebbe star facendo in quel momento. La musica e il testo cantato sottolineano la tristezza del protagonista in presenza della donna con cui cerca di dimenticare il passato (il piano iniziale) e l’esplosione del sentimento di nostalgia in assenza dell’amata (in crescendo). L’effetto emotivo è amplificato dalla ripetizione della frase “e penso a te” e dal coro finale, che si chiude con un diminuendo in cui tutti gli strumenti si ammutoliscono in dissolvenza, lasciando solo la voce.
TESTO
Io lavoro e penso a te
Torno a casa e penso a te
Le telefono e intanto penso a te
Come stai e penso a te
Dove andiamo e penso a te
Le sorrido abbasso gli occhi e penso a te
Non so con chi adesso sei
Non so che cosa fai
Ma so di certo a cosa stai pensando
E’ troppo grande la città
Per due che come noi
Non sperano però si stan cercando… cercando…
Scusa è tardi e penso a te
Ti accompagno e penso a te
Non son stato divertente e penso a te
Sono al buio e penso a te
Chiudo gli occhi e penso a te
Io non dormo e penso a te…
