Come Pioveva

Achille Togliani

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Achille Togliani canta “Come Pioveva“. Il suo autore e interprete originale fu Armando Gill, al secolo Michele Testa. La vicenda dell’incontro casuale dei due ex-amanti infatti si dipana prima in un portone al riparo dalla pioggia e poi su una carrozza che conduce i due protagonisti ad un altro portone, dove la giovane protagonista si congeda con una lacrima di malinconia sul volto. Immortalata da Ettore Scola che nel 1974 usa l’incipit della canzone per intitolare uno dei suoi film più famosi: “C’eravamo tanto amati“.

TESTO

C’eravamo tanto amati
Per un anno e forse più
C’eravamo poi lasciati
Non ricordo come fu

Ma una sera c’incontrammo
Per fatal combinazion
Perché insieme riparammo
Per la pioggia, in un porton

Elegante nel suo velo
Con un bianco cappellin
Dolci gli occhi suoi di cielo
Sempre mesto il suo visin

Ed io pensavo ad un sogno lontano
A una stanzetta d’un ultimo piano
Quando d’inverno al mio cuor si stringeva
Come pioveva, come pioveva

“Come stai?” le chiesi a un tratto
“Bene, grazie”, disse, “e tu?”
“Non c’e’ male” e poi distratto
“Guarda che acqua viene giù”
“Che m’importa se mi bagno
Tanto a casa debbo andar”
“Ho l’ombrello, t’accompagno”
“Grazie, non ti disturbar”
Passa tempo, una vettura
Io la chiamo, lei fa, “No”
Dico, “Via, senza paura
Su montiamo”, lei montò

Così pian piano io le presi la mano
Mentre il pensiero vagava lontano
Quando d’inverno al mio cuor si stringeva
Come pioveva, come pioveva

Ma il ricordo del passato
Fu per lei il più gran dolor
Perché al mondo aveva dato
La bellezza ed il candor

Così quando al suo portone
Un sorriso mi abbozzò
Nei begli occhi di passione
Una lacrima spuntò

Io non l’ho più riveduta
Se è felice, chi lo sa
Ma se è ricca, o se è perduta
Ella ognor rimpiangerà

Quando una sera in un sogno lontano
Nella vettura io le presi la mano
Quando salvare ella ancor si poteva
Come pioveva, così piangeva.

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