“Alla mattina appena alzata“
La prima vita di Bella ciao
Prima di diventare un inno della resistenza, Bella ciao ebbe una storia molto diversa. La sua versione più antica, conosciuta anche come “Alla mattina appena alzata”, nasce infatti nelle risaie della Pianura Padana tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Era un canto delle Mondine, le lavoratrici stagionali impiegate nel duro lavoro di trapianto e monda del riso.
Le mondine affrontavano condizioni pesanti: piedi immersi nell’acqua per ore, schiene curve sotto il sole, insetti, zanzare, paghe bassissime e controllo oppressivo dei sorveglianti. In questo contesto il canto diventò uno strumento fondamentale: serviva per alleviare la fatica, ma soprattutto per unire le lavoratrici e dare voce alla loro protesta. La canzone iniziava con il verso “Alla mattina appena alzata”, che descriveva con semplicità l’inizio di una giornata estenuante.
La struttura musicale era tipica dei canti popolari: ripetitiva, corale, pensata per essere cantata in gruppo. Il testo alternava immagini quotidiane a richieste di dignità e libertà, trasformando il dolore del lavoro in una forma embrionale di rivendicazione sociale. Non esisteva una versione unica e definitiva: come accade nei canti di tradizione orale, le strofe erano soggette a varianti locali e personali.

Questa prima incarnazione di Bella ciao non parlava di guerra né di partigiani. Tuttavia, conteneva già quei temi – resistenza, fatica, desiderio di riscatto – che in seguito avrebbero permesso alla canzone di evolversi e adattarsi a nuovi contesti storici. Senza il canto delle mondine, infatti, non sarebbe mai nata la versione partigiana.
Oggi “Alla mattina appena alzata” rappresenta un capitolo fondamentale della memoria popolare italiana. È la testimonianza viva di un’epoca di lavoro duro e di lotte sociali, e ci ricorda che prima di essere un simbolo internazionale, Bella ciao fu innanzitutto la voce delle donne nelle risaie, protagoniste silenziose di una storia di coraggio e resistenza quotidiana.
TESTO
“Bella Ciao” (Alla mattina appena alzata)
“Bella Ciao delle Mondine”
Alla mattina appena alzata
o bella ciao bella ciao bella ciao, ciao, ciao
alla mattina appena alzata
in risaia mi tocca andar.
E fra gli insetti e le zanzare
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
e fra gli insetti e le zanzare
un dur lavoro mi tocca far.
Il capo in piedi col suo bastone
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
il capo in piedi col suo bastone
e noi curve a lavorar.
O mamma mia o che tormento
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
o mamma mia o che tormento
io t’invoco ogni doman.
Ed ogni ora che qui passiamo
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
ed ogni ora che qui passiamo
noi perdiam la gioventù.
Ma verrà un giorno che tutte quante
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
ma verrà un giorno che tutte quante
lavoreremo in libertà.

