Adriano Celentano

Il Molleggiato

Andriano Celentano - Rock
Andriano Celentano – Il Molleggiato

Adriano Celentano (Milano, 6 gennaio 1938) è un cantautore, showman, attore, regista, sceneggiatore, compositore, montatore e autore televisivo italiano. È soprannominato il Molleggiato per via del suo peculiare modo di ballare.

Molto spesso anche autore delle musiche e canzoni(a volte coautore di musica e testi, anche se, secondo la moglie Claudia Mori, spesso li lasciò firmare ad altri), grazie alla sua carriera e ai suoi successi, anche fuori dai confini italiani, è considerato uno dei pilastri della musica leggera italiana. Per tutta la sua carriera iniziata nel 1957 ha interpretato alcuni tra i brani italiani più noti come 24mila baci, Azzurro, Prisencolinensinainciusol, Il ragazzo della via Gluck, con tematiche ambientaliste, fino al più recente L’emozione non ha voce; progetti più recenti come Io non so parlar d’amore, Esco di rado e parlo ancora meno e Mina Celentano, rientrano tra gli album più venduti della storia in Italiana. Ha pubblicato oltre quaranta album discografici.

Ha partecipato al Festival di Sanremo per cinque volte, vincendolo nel 1970 con Chi non lavora non fa l’amore, in coppia con la moglie Claudia Mori. Raggiunse il successo come cantante anche all’estero verso la fine degli anni settanta in Francia, Unione Sovietica, Germania, Stati Uniti, Cina, Sud America, Grecia e Austria.

Oltre che come cantante, è stato attivo nel cinema come attore recitando in circa 40 film, e in televisione dove ha condotto numerosi spettacoli televisivi. Gli viene riconosciuto il merito di avere capito i cambiamenti nel mondo della musica e del costume introducendo in Italia, influenzato dalla rock and roll proveniente dagli Stati Uniti, un nuovo tipo di musica.

Storia

Adriano Celentano nasce a Milano nella casa paterna in Via Gluck 14, il 6 gennaio 1938, da Leontino Celentano e Giuditta Giuva, originari di Foggia trasferiti in Piemonte e poi in Lombardia per cercare lavoro. Viene chiamato Adriano in ricordo della terza sorella, Adriana, morta di leucemia nel 1934 a 9 anni. Lascia presto la scuola dopo aver completato solo le elementari e incomincia a fare diversi mestieri tra cui, per ultimo, quello di orologiaio in un negozio di via Correnti.

L’amore per la musica è presente in famiglia, negli zii che nelle sere d’estate in via Gluck si mettevano seduti sul marciapiede suonando il mandolino e poi, a quindici anni, incomincia a suonare la chitarra.

Da adolescente comincia quindi a interessarsi alla musica, in particolare al rock and roll che, come molti altri giovani italiani del periodo, incomincia a conoscere nel 1955 con l’arrivo in Italia del film Il seme della violenza nella cui colonna sonora c’è una canzone, intitolata Rock Around the Clock, cantata da un cantante sconosciuto in Italia, Bill Haley, che spinge Celentano a decidere di voler diventare un cantante di rock’n’roll. Forma quindi un gruppo, i Rock Boys.

Il gruppo esordisce nel 1956 all’ Ancora, locale di Milano, per poi passare in breve tempo al club Santa Tecla, molto più noto, ma continuando anche a esibirsi in altri teatri di dell’hinterland milanese.

Alla fine del 1956, il gruppo conosce al teatro Smeraldo di Milano un complesso di rock’n’roll che arriva da Roma, un gruppo di fratelli guidati dal futuro Little Tony, con Alberto bassista e Enrico chitarrista; quest’ultimo si mette subito in evidenza come il più dotato di tecnica musicale. Celentano mischia alle canzoni intermezzi di cabaret (con l’imitazione di Jerry Lewis) e di ballo; lascia ai musicisti lo spazio per suonare, mentre lui balla in maniera dinoccolata e snodata; qui conosce anche un ballerino, Alberto Longoni, che si esibisce sia con il nome d’arte di Jack La Cayenne, che con quello di Torquato il Molleggiato. Nel 1957 Celentano conosce Miki Del Prete che negli anni diventerà uno dei suoi più preziosi collaboratori, nonché autore di alcuni testi di canzoni.

Tra il pubblico del festival erano presenti discografici come Walter Guertler e il Maestro Ezio Leoni, che proposero a Celentano un contratto discografico per una delle etichette dello stesso Guertler, la Music, che poi pubblicherà nella primavera del 1958 le prime incisioni di Celentano. Nel gennaio del 1959 viene pubblicata Ciao ti dirò, la canzone con cui Celentano aveva partecipato due anni prima al festival del rock’n’roll italiano.

Il successo viene replicato nell’estate da Il tuo bacio è come un rock. Con questo brano il 13 luglio 1959 Celentano vince il Festival Adriatico della Canzone di Ancona.

Adriano Celentano – Il tuo bacio è come un rock

Mario Luzzatto Fegiz ha scritto sul Corriere della Sera che “Il tuo bacio è come un rock rappresenta “la scossa, il brivido, l’esplosione. Sono sessanta travolgenti secondi in stile fumetto con parole come knock out, shock, swing, ring”.

Nello stesso anno si ha la prima collaborazione tra Celentano e Mina la quale incise un 45 giri con la canzone Vorrei sapere perché, un rock’n’roll scritto per lei da Celentano e Leoni, con il testo di Piero Vivarelli e Lucio Fulci.  Nel 1961 arriva il grande successo del 45 giri Impazzivo per te che, nonostante non superi il terzo posto come posizione massima, resta in classifica per sei mesi. A febbraio del 1961 partecipa al Festival di Sanremo, ma è ancora militare e gli viene firmata una dispensa speciale dal ministro della difesa, Giulio Andreotti. Al festival in coppia con Little Tony presenta 24 mila baci; qui Adriano scandalizza il pubblico voltandogli le spalle, e girandosi solo dopo il cambio di tempo dell’orchestra, ma la sua 24 mila baci arriva seconda, pur arrivando prima in classifica per cinque settimane e vendendo nelle settimane successive mezzo milione di copie.   

Partecipa poi ad altre produzioni come attore, principalmente film musicali, nel 1969 recita come protagonista nel film Serafino di Pietro Germi; il film narra la storia di un ragazzo di campagna e dei suoi problemi con un’eredità.

Adriano Celentano – Serafino

Nel 1962 vince il Cantagiro con “Stai lontana da me”, seguita dall’incisione di Pregherò (versione italiana di Stand by Me di Ben E. King, ma stranamente firmata da Gianco e Don Backy) che arriva in prima posizione per cinque settimane: è il suo primo testo che affronta tematiche religiose, che presto diventeranno una consuetudine.

Nel 1966, dopo cinque anni, Celentano decide di tornare al Festival di Sanremo: la canzone, Il ragazzo della via Gluck, presentata in coppia con il Trio del Clan.

Ma è con Prisencolinensinainciusol, pubblicato il 3 novembre del 1972, uno stranissimo brano in lingua “celentanesca”, cantato con suoni sconclusionati pseudo-inglesi che conquista un primato mondiale: la canzone, infatti (considerata da Celentano il primo rap italiano, il seme del rap, come ha definito la canzone in un rifacimento del 1994), entra in classifica negli Stati Uniti (al settantesimo posto) prima che in Italia, cosa più unica che rara per un cantante italiano.

Adriano Celentano – Prisencolinensinainciusol

Dopo altri successi, Ti avrò nel 1978 e Soli nel 1979, con l’occasione dell’uscita del disco dal vivo effettua nuovamente un tour negli stadi (45.000 persone al Comunale di Torino, 65.000 al San Paolo di Napoli e 50.000 allo stadio di Rimini). Alla fine del decennio però, come Mina, anche Celentano decide di chiudere con i concerti: fino al 1994 (anno del tour europeo) non effettuerà più tournée.

Don’t Play That Song (You Lied) (1979) ha venduto 983.000 copie in Francia: è il più grande successo di Celentano in questo paese. Il suo secondo più grande successo è Chi non lavora non fa l’amore (1970) con 750.000 copie vendute, mentre Svalutation del 1976 arrivò a 348.000 copie vendute.

Nel 1998, mentre prepara il suo ritorno in televisione, pubblica un album con Mina, che risulta un successo con 1.600.000 copie vendute.

Nel 2000 pubblica l’album Esco di rado e parlo ancora meno, altro grande successo (1.800.000 copie). con canzoni scritte da Ivano Fossati e dallo stesso Celentano. Il singolo di lancio è Per averti, grande successo radiofonico.

Nel 2004 pubblica il nuovo album C’è sempre un motivo, sempre con canzoni di Mogol e Gianni Bella e con un inedito di Fabrizio De André e un duetto in lingua creola con Cesária Évora, esponente di spicco della musica di Capo Verde che ripropone Il ragazzo della via Gluck con testo e arrangiamenti tipicamente capoverdiani.

Adriano Celentano – C’è Sempre un motivo

Nel mese di marzo 2015 cominciano a sollevarsi indiscrezioni su una nuova collaborazione artistica tra Celentano e Mina, specie dopo il messaggio di auguri inviato da Celentano, tramite il suo blog, a Mina per i suoi 75 anni in cui Adriano scriveva “E adesso è proprio ciò che dovrete scoprire”.

Mina&Celentano – Amami Amami (Video Ufficiale)

Il 27 febbraio 2017 la FIMI certifica Le migliori con 5 dischi di platino, con circa 250.000 copie vendute.

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