Addio Chuck Berry, pioniere del rock
Si è spento in Missouri il musicista che con la sua memorabile chitarra firmò l’era del rock ‘n roll attraverso brani risultati intramontabili come ‘Johnny B Goode‘ e ‘Roll Over Beethoven‘.
Berry, uno dei grandi padri fondatori del rock’n’roll è morto, ieri, a Saint Louis, la città che lo aveva visto nascere nel 1926. E per il mondo della musica è davvero un grande, immenso, lutto. Perché senza Chuck Berry non avremmo avuto gran parte della musica popolare dagli anni Cinquanta ad oggi, non avremmo avuto il rock, quantomeno nella forma in cui fino ad oggi lo abbiamo conosciuto.
“Se volete chiamare il rock in un altro modo chiamatelo Chuck Berry“, aveva detto John Lennon sottolineando come lui e una intera generazione di musicisti in tutto il mondo aveva “visto la luce” attraverso il bacino roteante di Elvis e la chitarra elettrica di Chuck Berry.
Le sue canzoni furono tra le prime ad avere la chitarra come strumento principale. Berry (autore e interprete delle sue canzoni) è stato anche il primo, utilizzando sempre toni semplici e ironici, a inserire nei suoi testi tematiche riguardanti gli adolescenti e la rivolta che stava interessando loro in quegli anni, quando i giovani cominciarono a ribellarsi agli ideali degli adulti quali la famiglia, il lavoro e la morale.
Tra le canzoni che ha scritto o reinterpretato si trovano dei brani famosissimi:
Johnny B. Goode, che è stata inserita tra i documenti portati nello spazio dal Voyager I. È suonata inoltre da Michael J. Fox nel film Ritorno al futuro (1985).
Rock and Roll Music, uno dei primi pezzi incisi dai Beatles
Sweet Little Sixteen, nel 1963 i Beach Boys salirono in cima alle classifiche con la celebre cover (non autorizzata) Surfin’ USA.
Roll Over Beethoven, anch’essa ripresa dai Beatles
Come On, scelta come singolo d’esordio dai Rolling Stones
School Days, di cui gli AC/DC hanno fatto una cover
Let It Rock
Almost Grown
Maybellene, uno dei primi esempi di brano “rock and roll”
Around and Around
Little Queenie
Carol, famosa anche la versione dei Rolling Stones
Too Much Monkey Business
Brown-eyed Handsome Man
Back in the U.S.A.
No Particular Place to Go
Nadine (Is It You?), suonata dai Dire Straits nei loro primissimi concerti (unica cover eseguita nel repertorio della band) e successivamente ripresa dai Notting Hillbillies, altra storica band di Mark Knopfler
Memphis, Tennessee
You Can’t Catch Me, citata dai Beatles in Come Together
My Ding-a-Ling, unico numero 1 in classifica nella carriera di Berry
You Never Can Tell, utilizzata da Quentin Tarantino nel film Pulp Fiction, nella celebre scena della gara di ballo interpretata da John Travolta e Uma Thurman.
I’m Talking About You
Il 1º maggio 2007 si è esibito a Roma in occasione del concerto gratuito che festeggia la festa dei lavoratori che ogni anno i sindacati organizzano in piazza San Giovanni. Nel 2010 invece ha suonato al Summer Jamboree di Senigallia.


