Tempus Est Iocundum

“Giunto è il tempo felice”

Tempus Est Iocundum - Lyrics

Il brano è contenuto nella raccolta dei Carmina Burana ovvero il Codex Buranus proveniente dal convento di Benedikbeuern (Baviera).

Si tratta di una mole imponente di canti di natura goliardica e per lo più in latino ad opera dei clerici vagantes ossia degli studenti che si trasferivano nelle grandi città sedi delle Università del tempo per conseguire il dottorato: come tutti i giovani relativamente benestanti e privilegiati, fuori dal controllo genitoriale e non ancora responsabilizzati ai doveri della età adulta, la propensione allo studio era inversamente proporzionale al desiderio di divertirsi.

Carl Orff – Tempus est iocundum

Il testo è un inno al risveglio primaverile dei sensi, con il giovane gaudente che arde dal desiderio sessuale per una giovane verginella, infatti la rosa delle rose a cui brama non è un fiore in senso botanico.

Solo di una cinquantina dei Carmina Burana è riportata la linea melodica del canto secondo la scrittura neumatica (mancante quindi delle indicazioni sul ritmo e l’armonia), per cui gli arrangiamenti musicali sono sempre delle interpretazioni più che delle riproposizioni filologiche tra queste, quella di Carl Orff è forse la più famosa.

Fonte: ontanomagico.altervista.org

TESTO

RIT

Oh – oh, totus floreo,
iam amore virginali totus ardeo,
novus, novus amor est, quo pereo.

Tempus est jocundum, o virgines
modo cum gaudete vos juvenes!

RIT

Cantat philomela sic dulciter
et modulans auditur intus caleo

RIT

Flos est puellarum quam diligo
et rosa rosarum quam sepe video

RIT

Mea me confortat promissio
mea me deportat negatio

RIT

Mea mecum ludit virginitas
mea me detrudit simplicitas

RIT

Sine philomela pro tempore
surge cantilena de pectore

RIT

Tempore brumali vir patients
animo vernali lasciviens

RIT

Veni domicella cum gaudio!
Veni veni pulchra iam pereo!

RIT

TRADUZIONE

Oh! Oh! Tutto in fiore sto
e di un amore virginale tutto brucio
nuovo, nuovo amore, mi farà morire

Giunto è il tempo felice, o vergini
insieme con noi godete, voi giovani

L’usignolo canta si dolcemente
e lo si ode modulare e io dentro brucio

Delle ragazze è il fiore ciò che amo
e la rosa delle rose quella che spesso vedo

La promessa mi dà coraggio
il rifiuto mi raffredda

la verginità mi stuzzica
l’ingenuità mi facilita

Taci, usignolo, per un momento
Sorgi, canzone, dal petto

In inverno l’uomo è svogliato
L’animo della primavera rende lascivi

Vieni mia padroncina con gioia
Vieni, vieni bella! Sto già morendo!

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