La Furlana

(Anche forlana, frullana o friulana)

La furlana
La furlana

La Furlana (anche forlana, frullana o friulana) è una danza molto allegra in 6/8 o in 6/4 che si balla in una o in più coppie. L’origine è popolare, ma attraverso Venezia divenne di gran moda in tutta l’alta Italia e, nel XVII secolo, anche alla corte di re Luigi XIV. Il nome indica la provenienza geografica dal Friuli , ma potrebbe avere una origine slava.

Tracce di questo ballo si trovano a partire dal XVI secolo. Nel XVIII secolo si diffuse nella musica d’arte. Infatti molti compositori dell’ambito “colto” inserirono la furlana nelle loro opere. Tra questi si ricordano Ravel, Bach, Couperin, Rameau. Dato il suo andamento vivace e per via dei ritmi puntati, è stata assimilata alla Giga.

Gli studiosi sono concordi nell’individuare il Friuli come la sua regione d’origine. Secondo il Maestro Pietro Mormino si tratta di una danza veneziana al 100%, nata nei “campieli” della città lagunare.

La furlana era ballata in tondo, a gruppi di due o quattro persone. I ballerini avevano le mani intrecciate sopra la testa ed alternavano passi normali a salti di media lunghezza. Il vero successo di questa danza si ebbe proprio dopo che si nobilitò, grazie alla adozione da parte dell’aristocrazia veneziana.
Questa danza si è ballata fino alla prima guerra mondiale ma ha subito, nel corso del tempo, modifiche, aggiustamenti e cambiamenti di tipo coreografico .

La danza, che si ritiene nata proprio in Friuli intorno al 1574, raggiunse la massima diffusione in quel di Venezia nel corso del XVIII secolo, coinvolgendo in questo ballo tutte le classi sociali, compresa l’aristocrazia. La danza si diffuse anche in Francia dove venne ballata fino alla prima guerra mondiale seppur con modifiche ed aggiustamenti coreografici. L’interpretazione del ballo si differenzia da paese a paese, in tutti però si pone come danza di corteggiamento. L’armonizzazione di questa danza è stata inserita nelle composizioni di diversi artisti, in particolare ricordiamo:

Johann Sebastian Bach (movimento IV della Suite n. 1 per due oboi, archi, fagotto e basso continuo BWV1066) (1718)
Jean Philippe Rameau (movimento II della Suite n. 2 de Les Indes Galantes) (1735)
Amilcare Ponchielli (finale dell’Atto I de La Gioconda) (1876)
Maurice Ravel (movimento II de Le Tombeau de Couperin) (1914-17)
Gerald Finzi (quarta delle 5 Bagatelle per pianoforte e clarinetto op. 23) (1943)
John Moeran (movimento IV della Serenata in Sol maggiore) (1948)

Fonti: friulani.net wikipedia.org