Geordie

Fabrizio De André

Nel 1966 Fabrizio De André incise, primo in Italia, questa tipica ballata inglese con un adattamento originale nella propria lingua, interpretandola in duo con Maureen Rix, all’epoca sua professoressa di inglese (non con Joan Baez, come riportato erroneamente da molti siti web).

In questa versione il reato compiuto è un furto di cervi (in linea con la versione della Baez), e il giovane Geordie sarà impiccato “con una corda d’oro”. In particolare vi è una nuova strofa, nel finale, che mette in luce l’assurda immobilità della Legge, contro la quale persino il sovrano non può nulla.

TESTO

Mentre attraversavo London Bridge
un giorno senza sole
vidi una donna pianger d’amore
piangeva per il suo Geordie

Impiccheranno Geordie con una corda d’oro
è un privilegio raro
rubò sei cervi nel parco del Re
vendendoli per denaro

Sellate il suo cavallo dalla bianca criniera
sellatele il suo pony
cavalcherà fino a Londra stasera
ad implorare per Geordie

Geordie non rubò mai neppure per me
un frutto o un fiore raro
rubò sei cervi nel parco del Re
vendendoli per denaro

Salvate le sue labbra, salvate il suo sorriso
non ha vent’anni ancora
cadrà l’inverno anche sopra il suo viso
potrete impiccarlo allora

Nè il cuore degli inglesi nè lo scettro del Re
Geordie potran salvare
anche se piangeranno con te
la legge non può cambiare

Così lo impiccheranno con una corda d’oro
è un privilegio raro
rubò sei cervi nel parco del Re
vendendoli per denaro.

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