Come è fatto uno Scacciapensieri o Marranzano

Strumenti della Musica Popolare

Scacciapensieri o Marranzano
Scacciapensieri o Marranzano

Lo scacciapensieri detto anche marranzano (marranzanu in siciliano) è uno strumento musicale idiofono costruito da una struttura di metallo ripiegata su sé stessa a forma di ferro di cavallo in modo da creare uno spazio libero in mezzo al quale si trova una sottile lamella di metallo che da un lato è fissata alla struttura dello strumento e dall’altro lato è libera. Lo strumento si suona ponendo l’estremità con l’ancia libera poggiata sui denti (senza stringere troppo) e pizzicando la lamella con un dito mentre si cambia la dimensione della cavità orale per regolare l’altezza dei suoni che può avvenire anche per mezzo di diversi posizionamenti della lingua. L’oggetto dovrebbe diventare un tutt’uno con il corpo del musicista. Per sicurezza, un altro modo per suonare uno scacciapensieri è quello di posizionare l’ancia libera davanti ai denti senza stringerla. Lo strumento ha un’origine araba ed anticamente veniva usato da segnale nelle aree culturali – pastorali. È uno strumento diffuso praticamente in tutto il mondo con caratteristiche morfologiche diverse; in Europa e India se ne hanno tracce a partire dal XIV secolo. In Italia è piuttosto diffuso in Sardegna dove è noto come “Trunfa” o “Trumba”, ed in Sicilia dove è noto come marranzanu ed è spesso utilizzato per accompagnare le tarantelle. Molto interessante è vedere l’uso che se ne fa nelle culture asiatiche dove lo strumento è costituito da una unica lamella di bambù con una lingua mobile molto sottile al centro che viene pizzicata. In queste zone (per esempio nell’altopiano del Tibet), lo scacciapensieri viene suonato contemporaneamente all’emissione di un particolarissimo canto bi fonico, tipico di queste regioni.

Lo scacciapensieri moderno si suona in tre modi:

pizzicando la lamella normalmente e muovendo la lingua
pizzicando la lamella aumentando contemporaneamente l’estensione della cavità orale,
pizzicando la lamella respirando contemporaneamente.

Tarantella di Leonforte di Fabio Tricomi

Patrizio Mura suona “Sa Trunfa

Altai Jew’s Harp

Mr.Pathan with his morchang

Dalla sua officina a Resuttano Giuseppe Alaimo è tra gli ultimi in Sicilia a costruire scacciapensieri. Ha imparato “rubando” le tecniche ad altri artigiani storici e oggi vuole insegnare quest’arte ai giovane. Per un musicista Siciliano potrebbe sembrare scontato imparare a suonare il marranzano, percepito da molti come lo strumento musicale Siciliano per antonomasia. Più curiosa potrà sembrare la storia di un musicista siciliano che impara a suonare il marranzano ad Amsterdam, da un collega musicista svizzero di padre irlandese, perfezionando poi la propria tecnica e conoscenza teorica sullo strumento tra Bologna e Londra. “Lu veru marranzanu sicilianu“, reclamizzato sulla scatola di legno dei negozi di souvenir, nella maggior parte dei casi è solo una replica scadente del modello austriaco reperibile per pochi soldi nei negozi di strumenti musicali, oppure un oggetto che mantiene la parvenza del modello tradizionale siciliano ma assolve una funzione prevalentemente ornamentale. Se si decide di cercare dei fabbri artigiani, l’originale Marranzano si può trovare a Resuttano, un paese nel cuore dell’entroterra Siciliano il cui stesso nome richiama quello del piccolo strumento. L’officina di Giuseppe Alaimo si trova dopo aver attraversato il centro storico, nel garage sottostante l’appartamento dove vive con la moglie. La sua non è una produzione in serie. E’ sempre meglio preparare la visita con una telefonata, per assicurarsi che i marranzani ci siano. “Zu Peppino” ti accoglie in abiti da lavoro nell’officina scarsamente illuminata e ti sorprende con la profondità dello sguardo, con la limpidezza dei suoi occhi chiarissimi. La sua lucidità e prestanza fisica non lasciano sospettare i suoi 80 anni passati. La sorpresa principale naturalmente rimane la qualità dei suoi strumenti, misurabile in termini di volume e durata del suono, resistenza e solidità dello strumento e, soprattutto, di straordinaria ricchezza timbrica. L’accuratezza e la precisione della costruzione, la scelta e la lavorazione dei materiali grezzi, sono tutti elementi che distanziano nettamente gli strumenti di Alaimo dalla produzione corrente di marranzani turistici.

Lo Scacciapensieri – Come è fatto, come si suona.

Lo Scacciapensieri – Artigianale vs. industriale

Fonte: sites.google.com